Adesso tutti scoprono che la Turchia fino a cent’anni fa e per i mille e spiccioli anni precedenti aveva avuto a che fare con la Palestina e la chiamano “ingerenza ottomana”. Ovviamente non si preoccupavano dell’ingerenza ottomana quando Ankara massacrava curdi, rubava terra irachena oppure influiva sulle dittature dell’Asia post-sovietica.
In realtà il “democristiano” Erdogan (che non ha certo mandato le navi dei pacifisti), protestando energicamente con Israele (ma gli passerà), sta facendo quello che un governo serio dovrebbe fare: non far scannare i propri connazionali disarmati da un esercito straniero senza aprire bocca. A ben guardare è esattamente il contrario di quanto fece Massimo D’Alema con la strage del Cermis.
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